Per “performance” intendo la realizzazione di gioielli “live”, dal vivo, di fronte ad un pubblico che poi indosserà ciò che regalerò loro: un gioiello dedicato a ciascuna persona che si ferma a guardare. Utilizzo materiali cosiddetti effimeri, quasi sempre alimentari, usualmente non pensati come materiale costitutivo del gioiello.

La mia non è un’indagine specifica sul cibo ed io non mi definisco food-designer; ho scelto di lavorare soprattutto con la materia dolce, perché il mondo delle “caramelle” e degli “zuccheri” rappresenta il superfluo, quel surplus che non è strettamente necessario per alimentarsi, non è alimento basilare, come potrebbe essere il pane, ma è qualcosa in più, spesso artefatto e fantasioso… e fortemente simbolico, portatore di messaggi affettivi ed amorosi… Sono gioielli da indossare e poi da mangiare. Inoltre i materiali food che scelgo sono colorati e dunque vicini alle mie collezioni più pop, ai Blob-rings ed anche ai Candycandles.

Armata di cucchiaio, forbici e coltello

Con facili gesti, armata di cucchiaio, forbici e coltello, taglio, infilo, compongo, abbino elementi colorati e gustosi a creare collane da appendere al collo di golosi bambini, bracciali per coraggiose dame, spilloni per baveri di rispettosi signori e inanello eleganti e ricche signore.

Marshmallows al museo

Da anni propongo anche opere che vedono protagonista il cibo nelle sue varie declinazioni (tavole apparecchiate, zucchero e caramelle, cioccolato e oro, ghiaccio, vegetali), interpretando in modo personale e contemporaneo questo settore della ricerca artistica e del design.

Numerose sono le partecipazioni a mostre e rassegne su questo tema – tra le quali: “The New Italian Design”-Triennale di Milano (sedi espositive: Milano, Bilbao, San Francisco, Santiago del Cile, Cape Town…) e “Progetto Cibo. La Forma del Gusto” al MART di Rovereto – e le performance, incentrate sulla messa in scena di esperienze sensoriali, interattive, finalizzate alla sperimentazione collettiva di inediti rapporti tra ornamento e corpo (ad esempio: “Bijoux Déjeuner”, Basilica Palladiana – Vicenza, “Orticola-Bijoux”, Reggia di Venaria – Venaria (Torino), Glucogioielli, Cortina d’Ampezzo).

Performance

2006DonnaPane, LeClan, Campodarsego, Padova (28 maggio)

2007Free.zero & CandyCandle, RomaDesign+, Roma (10 ottobre)

2007GlucogioiellI, Torino+Piemonte passion and more events, Grand Hotel St.Regis, Roma (13 settembre) e Milano (27 giugno); Eataly, Torino (10 maggio) e Museo Carpano, Torino (21 giugno) a cura di OneOff

2008 / Bijoux-chocolat, Choco Days, Bellinzona (CH) (8 – 9 novembre)

2008Glucogioiello, Stark, Berlin (D) (19 – 20 luglio)

2009Soft&sweet, Tempo per le farfalle Gallery, Torre Pendiparte, Bologna (4 giugno)

2012 / Glucogioiello, P.zo Cordellina, Vicenza (21 settembre), in occasione del festival del’Architettura n.0 a cura di Stefania Portinari – ph. Franco Storti e ph. Quaredo

2012Jewels burlesque party, galleria Yvonne arte contemporanea, Vicenza (7 luglio)

2013Bijoux-déjeuner, Basilica Palladiana, Vicenza (6 settembre), in occasione del festival del’Architettura n.1 a cura di Stefania Portinari – ph. Sergio Maraboli

2014Orticola bijoux, ortinfestival, Potager Royal della Reggia di Venaria, Venaria Reale (Torino) (31 maggio), in occasione di Ortinfestival

2015 / Partecipazione a La Grandissima Occasione-performance di designer italiani sul design italiano, Teatro dell’Arte – Triennale, Milano (17 aprile) a cura di Silvana Annichiarico

2015Glucogioielli di B. Uderzo per Jaguar, Cortina d’Ampezzo (BL) (15 e 27 agosto), evento per Jaguar Land Rover 27 agosto 2015 ph. Alberto De Nart